L’enologia elbana e dell'arcipelago in generale data a tremila anni fa, al tempo degli Etruschi, ed esistono tuttora palmenti in pietra di quel periodo. Nella nostra azienda l’attento recupero dei terrazzamenti che caratterizzavano l’antico sistema agricolo elbano è durato cinque anni. Oggi sono finalmente in produzione la vigna dell’aleatico, del vermentino e dello chardonnay, il prossimo anno sarà la volta del sangiovese. Le piccole e strette terrazze impediscono l’uso di potenti macchinari e obbligano l’uomo a realizzare un’agricoltura di precisione, con il ricorso a molteplici lavorazioni manuali. Per questo motivo nei decenni passati all’Isola d’Elba questo tipo di viticoltura “eroica” era stata abbandonata a tutto vantaggio di vigne in posizioni pianeggianti e più comode.



Famiglia Farkas, Località Valle di Lazzaro 103, 57037 Portoferraio (LI), Isola d’Elba,

Tel: +39 347 8100273   e-mail: info@valledilazzaro.com


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I nostri vini

Il mar Tirreno settentrionale è la culla del vermentino. Un nobile vitigno autoctono dell’arcipelago toscano e della costa, diffuso anche in Provenza, in Corsica, in Liguria e in Sardegna. Una varietà che esprime con grande carattere le proprie qualità di bianco dalla beva fresca, appagante e allo stesso tempo ricca.

Il Vermentino 2011 di Valle di Lazzaro è il frutto di un’agricoltura e una vinificazione attenta, dove l’intervento dell’uomo asseconda le ottime caratteristiche di un terroir mediterraneo dalle grandi potenzialità. Nasce così un vino dal frutto fragrante e genuino, dall’impatto gustativo che si abbina magnificamente alla cucina di pesce.

Le sfide fanno parte della vita di un vignaiolo e Stefano Farkas, assolutamente convinto della potenzialità enologiche dell’isola d’Elba, ha deciso di confrontarsi con la produzione del vitigno bianco più nobile a livello mondiale, lo chardonnay.

Lazarus Chardonnay 2011, nato da un preciso blend tra chardonnay con un piccolo saldo di viognier, è stato affinato per alcuni mesi in fusti di rovere francese con l’obiettivo di realizzare un bianco ambizioso: strutturato e ricco, ma impreziosito da una spina acida e minerale che ne allunga la beva e che ne assicurerà una sorprendente longevità.

La prima vigna piantata a Valle di Lazzaro è stata quella dedicata al vitigno aleatico. Un tributo al vino più tipico dell’isola e anche all’unico che si può fregiare della denominazione di origine controllata e garantita. Per i primi anni sono state vendute le uve, perché si attendeva che la vigna entrasse in piena maturità. Poi, dal 2011, la prima vera vendemmia di aleatico a Valle di Lazzaro.

Lazarus Aleatico 2011 è un Passito che gioca fortemente sull’eleganza. Non ha un grado zuccherino eccessivo, molto lontano dal gusto noioso della marmellata. È un vino vero, tutto il suo zucchero è naturale e frutto di un maniacale lavoro di appassimento. Nasce così, un prodotto unico, un passito che non stanca mai.